La sindrome dell’amante

Hai mai sentito parlare della sindrome dell’amante? Forse è un termine che nemmeno esiste, ma te lo spiego. A molte persone succede di innamorarsi di qualcuno che è già impegnato ma che se le prende come amanti, ad altre succede di trovarsi in una situazione in cui si sentono come un’amante ma non sono definite tali, perché l’altra persona non è impegnata. La modalità però è la stessa: lui ti tiene nascosta (a tutti o solo alla sua ex), non senti di ricevere l’affetto di cui hai bisogno (e lui ti fa credere che sia giusto così), se esprimi i tuoi disaccordi su qualcosa finite per litigare perché lui non ha interesse a migliorare per te e non vuole rotture di scatole perchè la sua testa è già troppo impegnata altrove, quando siete insieme ti guarda come se fossi una principessa ma quando siete distanti ti arrivano pochi messaggi, ti da delle attenzioni ma alla fine è sempre l’altra ragazza ad avere la priorità. Questo accade quando ci si frequenta con qualcuno ma ti sembra di doverlo sempre inseguire e ne senti l’assenza, accade quando ti fidanzi con qualcuno che non mette al suo posto la propria ex (nei pensieri e nelle azioni) e tantomeno te al primo posto, accade quando un uomo fidanzato ti parla male della sua ragazza convincendoti che tu sei più importante. Di base, tutti gli uomini usano la tattica di parlare male della ragazza che è presente, che sia ex o che sia fidanzata, ma guardando i fatti a chi è che danno ancora potere decisionale? A chi è che lasciano ancora spazio? A chi è che nascondono la tua presenza nella loro vita? Sono loro che fanno il primo passo per comunicare il loro amore per te alla ex ancora presente? O che ti dicono che si sono innamorati di te e che per questo preferiscono porre fine alla loro storia, prima di tutto perché si dimostrerebbero persone corrette che non rimangono fidanzati con qualcuno che non amano, per seconda cosa capiresti che sono persone in grado di stare da sole che non hanno bisogno di colmare vuoti?

Se vedi e percepisci che lui è ancora legato a questa persona, che sia la ex per amicizia, per un figlio o per altri motivi, che sia la fidanzata (cosa assolutamente inaccettabile), vai via prima di affezionarti, prima di coltivare ricordi che ti faranno soffrire di più! Ogni relazione serve e ti insegna qualcosa, ma se ti ritrovi in queste parole, in questa sindrome dell’amante, c’è un bel lavoro da fare su tre ferite: umiliazione, tradimento e abbandono. La prima perché la persona che viene trattata come amante, che lo sia ufficialmente o in una storia in cui viene trattata come tale, si sentirà umiliata per il trattamento ricevuto e accettato. La seconda, perché si sentirà sempre tradita, si chiederà sempre se lui ha qualcun’altra o se pensa ancora alla sua ex proprio perché non viene messa al primo posto rispetto a lei e non le vengono date le sicurezze che merita, quindi se si pone queste domande un dubbio bello fondato c’è. La terza, perché alla fine della relazione l’amante si sentirà abbandonata e sola, privata di quell’amore fasullo, mentre lui da solo non è. C’è lei. Con amante intendo sia quella ufficiale, nel caso di un’uomo fidanzato, sia la ragazza che è fidanzata ma che viene trattata come amante perché c’è una ex in mezzo o per altri motivi.

Alla base di tutto ciò cosa c’è? Mancanza di autostima e di amore vero per se stesse. Allora basta. Se un uomo vuole stare con te mette la ex al suo posto, qualunque motivazione ci possa essere. Non ti sbatte fuori di casa, non ti dice parolacce, non ti infonde rancore a causa della sua relazione passata andata a male. Un uomo che ti vuole è presente, ti fa sentire sempre il suo affetto e non solo quando vuole lui, trova il tempo per te e non te lo dedica solo quando non ha nulla da fare. Un uomo che ti vuole non ti fa soffrire. Se ti sei trovata a piangere durante la relazione, a chiederti cose riguardo il suo rapporto con la sua ex, a dubitare di lui e del suo amore per te, non lasciarti manipolare da lui mentre ti dice che sei tu che devi guarire le tue ferite. Tu devi guarire solo da questo meccanismo malsano di ritrovarti in relazioni del genere.

Perché ti ci trovi? Potrebbe essere la proiezione del rapporto che hai vissuto con tuo padre se ad esempio tradiva tua madre, quindi tornava a casa tardi, ti dedicava il tempo che voleva lui quando voleva lui, un po’ di affetto ma mai del tutto, un po’ nascosta perché doveva conquistare altre donne, e tutto il resto. Cerca di capire se le tue relazioni sono una proiezione del rapporto con i tuoi genitori, nel caso in cui siano malsane. Una volta che te ne sarai resa conto, ricordati di lavorare sulla tua autostima, sul tuo intuito, sulla fiducia in te stessa e sulle tue eventuali ferite e soprattutto ricorda di non lasciarti manipolare mai più da un uomo, ma di lasciarti solo amare.

Valentina Carola, Parapsicologa

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